La formula perfetta dell’SSM

Un unico limite: la fantasia

Nel 1967 la DuPont creò una ricetta magica: il Corian®.

Un materiale estremamente innovativo e resistente che, in brevissimo tempo, andò a sostituire nelle case i vecchi “ripiani” rivoluzionando così gran parte del mondo dell’arredo. Si tratta di un materiale composito, estremamente avanzato, costituito in grande percentuale da minerali naturali come l’idrossido di alluminio e da polimeri acrilici puri.

A partire dagli anni ’70, il Corian®, grazie alle sue ottime prestazioni strutturali e alle sue altissime qualità estetiche è stato utilizzato in tantissimi settori: dal design all’architettura, dalla sanità alla nautica andando a risolvere ben non pochi tabù in campo progettuale.

Anche se possiamo definire il Corian® della DuPont come il vero “primogenito” altre aziende, negli anni, hanno sviluppato alcuni prodotti simili, conosciuti come SSM “Solid Surface Materials”: materiali dalle caratteristiche analoghe ma con diversi valori aggiunti. HI-MACS®, BETACRYL®, KRION®, STARON®, AVONITE® sono solo alcune delle più famose case produttrici.

Il fatto che l’ SSM sia un materiale privo di pori, omogeneo, ecologico al 100%, traslucente, resistente all’usura, facile da pulire e da riparare, ignifugo, impermeabile, e non mi prolungo, sono solo alcune delle proprietà che rendono questo materiale straordinariamente versatile.

La miscela di minerali dona al composto un’elevatissima resistenza meccanica mentre le resine servono per legare tutti gli ingredienti e contribuiscono a donargli igienicità rendendolo un materiale perfettamente idoneo al contatto con gli alimenti. Inoltre, essendo elementi di tipo termoplastico, hanno anche la funzione di rendere il materiale 100% malleabile e termoformabile.

La miscela di questi ingredienti magici, dopo essere sottoposta a diversi procedimenti chimici e termici, viene colata in appositi stampi per la realizzazione di lastre; nasce così uno straordinario materialeomogeneo alla vista e gradevole al tatto tanto da essere paragonabile al velluto.

Ed è proprio a questo punto che entra in gioco la creatività: se riscaldato l’SSM si trasforma, diventando un materiale estremamente malleabile, che può essere modellato per realizzare qualsiasi forma o qualsiasi trama, anche la più complessa.

Pensato inizialmente solo per essere usato in bagni e cucine, in brevissimo tempo ha trovato numerosissimi campi di applicazioni ed usi lasciando agli architetti un unico limite: la fantasia.

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